La scuola è per eccellenza il luogo di crescita delle persone, dove gli studenti vivono una maturazione cognitiva ed emozionale, una crescita fisiologica ed intellettuale.

Gli insegnanti non sono incaricati solo di trasferire un sapere, viene loro richiesto un supporto al “saper essere” dei ragazzi, attraverso il trasferimento di un apprendimento sociale e relazionale per la formazione degli individui di domani.

Il compito di accompagnamento è quindi sempre più complesso e delicato.

I percorsi di formazione per insegnanti hanno l’obiettivo di fornire gli strumenti fondamentali per:

  • sviluppare un ascolto empatico,
  • maturare capacità di contenimento dei conflitti latenti e manifesti,
  • riconoscere ed elaborare gli stati emotivi propri e degli alunni,
  • accrescere le proprie competenze relazionali e comunicative.

Corsi di formazione specifici

  • “Gestione del conflitto latente o manifesto all’interno della classe”
  • “Gestione dello stress e prevenzione del burn out”
  • “Ascolto empatico e comunicazione non verbale”
  • “Valorizzazione delle identità e orientamento all’essere”
  • “Oltre il bullismo: sintomi, indicatori e strumenti di supporto alla prevenzione”
  • “Oltre la cultura: strumenti per l’integrazione della diversità”

Formazione per la realizzazione di Laboratori per ragazzi con finalità psico-pedagogiche.

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Domande Frequenti

FAQ

D) Cosa significa sviluppare un ascolto empatico?

R) Significa sviluppare un ascolto che vada oltre le parole dette, permettendo all’insegnante di comprendere le reali richieste di ragazzi ed alunni quando esprimono una tensione emotiva: particolari disagi familiari, la ricerca di una figura di riferimento che non riescono a trovare nel loro nucleo, un momento di difficoltà come una separazione dei genitori, sono infatti dinamiche sempre più comuni nella società contemporanea a cui è fondamentale che gli insegnanti siano preparati a rispondere.

D) Nella mia scuola è sempre più evidente il fenomeno del bullismo, nonostante divulghiamo materiale informativo di sensibilizzazione alle famiglie e agli insegnanti. I vostri percorsi di formazione mettono a disposizione degli insegnanti strumenti di prevenzione?

R) Sì. Gli atti di bullismo nascono in un contesto di disagio relazionale, in cui una parte, il bullo, scarica la sua tensione interna sull’altra, la vittima, attraverso modalità distruttive perpetrate nel tempo.

Questo scambio relazionale disfunzionale può essere prevenuto attraverso un approccio alla relazione basato sull’espressione e sulla condivisione delle proprie risorse interiori, attraverso il potenziamento dell’intelligenza emotiva e dell’ascolto empatico negli adulti di riferimento, insegnanti e genitori.

D) Cos’è il burn out?

R) Per sindrome da burnout s’intende “la risposta individuale a una situazione lavorativa percepita come stressante nella quale il soggetto non dispone di risorse e di strategie cognitive e comportamentali adeguate” (C. Cherniss, 1980).

I fattori che determinano il burnout sono riconducibili a tre categorie principali (Marck, 1990):

  1. fattori oggettivi: organizzativi o professionali che riguardano l’organizzazione scolastica e le condizioni di lavoro, ad esempio riforme scolastiche, precariato, ubicazione della scuola in zona urbana o rurale, carico di lavoro, risorse didattiche, programma da svolgere, organizzazione degli orari di lezione, chiarezza dei regolamenti di funzionamento, flussi di comunicazione interna, frequenza delle  riunioni, percorso di carriera, ecc.;
  2. fattori soggettivi: personali e sociali che comprendono caratteristiche individuali come personalità, sesso, età, aspettative professionali, background culturale, razza, religione, tenacia, livello socio-economico, stile di vita, situazione familiare, ecc.;
  3. fattori relazionali: relativi a rapporti interpersonali con studenti e loro familiari, direzione scolastica, competitività coi colleghi, affollamento delle classi.

Prevenire il burnout attraverso l’approccio del Metodo dell’Etica delle Relazioni Umane significa comprendere l’impatto che questi fattori hanno sulle persone e sulla loro vita relazionale, fornendo strumenti adeguati affinchè non abbiano una ripercussione sulla loro condizione lavorativa e personale.

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